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Cultura

 

No alla repressione contro i pastori

Occorre un nuovo piano di rinascita che qualifichi e riconverta la pastorizia sarda 

 

 

Movimento Pastori_Sardi_large
I pastori sardi che volevano portare pacificamente la loro protesta a Roma e incontrare il Ministro Galan, sono stati bloccati e maltrattati dalle forze dell’ordine, gli è stato impedito di salire sui pullman noleggiati per il trasporto e sono stati praticamente tenuti prigionieri nella nave.

E’ un fatto grave.

Chi ha dato queste indicazioni politiche ha calpestato il diritto al dissenso e all’organizzazione democratica e sindacale. In questo modo si alimentano esasperazione e rabbia, non si facilita certo la soluzione dei problemi.

La crisi agropastorale è socialmente rilevante e la situazione economica dei pastori sardi è gravissima. Dopo la distruzione del tessuto industriale si rischia di compromettere definitivamente quella che è la più importante produzione sarda, oltre che quella più antica che caratterizza storicamente la Sardegna.

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